GALLERIA DI RIFERIMETO REFERENCE GALLERY

www.colossiarte.it
www.colossiarte.it

news

LA LEGGEREZZA DEL TULLE

di Mariateresa Ceretelli

Wall Street International

24 aprile 2014

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale - 28/06/12

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

GALATEA European Magazine

Luglio Agosto 2012

 

Leggerezza e profondità

di Ivan Quaroni

Le opere di Giorgio Tentolini in mostra a Brescia.


Corpi statuari, teste arcaiche, ritratti e architetture sono i soggetti delle opere di Giorgio Tentolini, in mostra alla Galleria Colossi di Brescia dall’8 febbraio. Sono immagini che sembrano affiorare da ere antichissime, come fantasmi lattiginosi e evanescenti larve. Eppure, qui, le nebbie della Storia non c’entrano. Centra, invece, il Tempo, unità di misura della costruzione di un’opera d’arte, ma anche della fruizione graduale dello spettatore. Sì, perché quello di Tentolini, già vincitore dei Premi Rigamonti, Nocivelli e San Fedele, è un lavoro meticoloso, che richiede tempo.
L’artista, infatti, prima fotografa i soggetti che gli interessano -soprattutto volti e corpi di amici o di statue classiche e pre-classiche- poi ne ricostruisce le forme sovrapponendo veli di tulle (ma anche di carta, di PVC, di acetati) come fossero campiture pittoriche, che incide pazientemente, strato dopo strato, fino a ottenere una forma compiuta, dotata di ombre e profondità.
Il risultato è straniante e allo stesso tempo sorprendente, perché solo avvicinandosi ai lavori di Tentolini, lo spettatore può accorgersi che non si tratta di dipinti, ma piuttosto di sculture, di bassorilievi sottili e leggerissimi, elegantemente modellati in colori che spaziano dal bianco al nero. Sono opere dove la luce gioca un ruolo fondamentale, mettendo in risalto gli addensamenti di una materia aerea, quasi volatile, che cambia secondo la distanza del punto d’osservazione.
Tentolini è un artista concettuale, che mette a frutto le intuizioni delle ricerche ottiche e cinetiche, per interrogarsi sul rapporto delle immagini con il tempo e con la memoria. Due elementi che, come i suoi lavori, si formano attraverso successivi depositi, tracce e segni che, per essere intesi, richiedono una più lenta e meticolosa capacità di visione. Così, se l’artista ricostruisce la realtà, solo dopo averla filtrata, scomposta e analizzata, all’osservatore spetta il compito di compiere il procedimento inverso, di andare oltre la prima impressione, penetrando, cosi, fin nelle pieghe più profonde dell’immagine.


Galleria Colossi Arte Contemporanea 
Corsia del Gambero, 13, Brescia


Orari di apertura:
Martedì – Sabato 10 – 12 e 15 – 19
Domenica su appuntamento


www.colossiarte.it


Pubblicato il 7 febbraio 2014 | da AD Today

Giorgio Tentolini. La profondità dell'immagine

a cura di Ilaria Bignotti

Colossi Arte contemporanea Breascia. dal 8 febbraio al 27 Marzo 2914

 

Inaugura Sabato 8 febbraio la mostra personale dedicata a Giorgio Tentolini, la cui ricerca di notevole raffinatezza e intensità ha ottenuto diversi riconoscimenti di alto livello, tra i quali il Premio Rigamonti, il Premio Arti Visive San Fedele e il Premio Nocivelli.

Come il titolo della mostra suggerisce, La profondità dell’immagine allude sia alla sua specifica metodologia creativa, sia alla poetica che sottintende ai vari cicli delle sue opere.

La prassi operativa inizia dallo scatto fotografico compiuto dall’artista e destinato a fissare in immagine l’oggetto che ha suscitato il suo interesse: prevalentemente volti e corpi, maschili e femminili, di persone a lui vicine o di perfetti sconosciuti, ma anche appartenenti all’antica statuaria classica e preclassica, selezionati dallo sguardo dell’artista nel corso di lunghe visite ai musei di tutto il mondo; e ancora, fossili o oggetti destinati a suscitare il suo interesse emotivo e formale; in alcuni casi paesaggi legati a ricordi individuali e affettivi.

clicca sull'articolo per ingrandire.

Corriere della sera. 07/02/2014

 

 

clicca per scaricare il catalogo della mostra
CAT_TENTOLINI ok-2.pdf
Documento Adobe Acrobat 2.4 MB

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

 

 

Avevamo un appuntamento per decidere un progetto di mostra. Giorgio Tentolini arriva di corsa, trafelato e con il fiatone. Si siede e comincia a parlare di Sezioni Sagittali, apre la sua borsa di cuoio e ne tira fuori pezzetti di rete, garze, ritagli di gomma, carpette sdrucite contenenti prototipi di quelle serie che ha intitolato Carte ritagliate. Parla anche di bisturi per grafici, di chiodi, di punzoni per piombo................

Colossi Arte Contemporanea 7-12-12

Nelle opere di Giorgio Tentolini, la memoria intangibile di sagome umane e naturali affiora come una labile traccia disincarnata, come presenze che emergono con la consistenza di ectoplasmi plasmate su vari supporti con una tecnica meticolosa e paziente, ispirata alla cadenze naturali, alle tempistiche delle mutazioni geologiche. Il suo passato professionale di grafico pubblicitario free-lance lo porta a lavorare con la trasposizione fotografica per cui l'immagine viene elaborata digitalmente e riportata su vari supporti, dai materiali di origine naturale e primordiale come il legno e la carta, a materiali di origine industriale, come acetati e plexiglas.....

Premio Nocivelli 2012. Le mostre dei vincitori

Intervista alle galleriste Maria Rosa Pividori e Daniela Tozzi
di Francesca Di Giorgio

Mentre il Premio Nocivelli lancia una nuova edizione (le iscrizioni sono aperte fino al 19 luglio 2013) chiudiamo il cerchio di quella passata intervistando chi ospiterà le personali dedicate ai vincitori assoluti del 2012.
Parliamo con Maria Rosa Pividori della galleria 10.2! di Milano, dove Giorgio Tentolini (vincitore nella Categoria Over 25 con l’opera Stratifigrazioni) avrà la sua personale dal 3 luglio 2013 e con Daniela Tozzi di Adiacenze a Bologna, dove dal 23 marzo esporrà Cesare Galluzzo (vincitore nella Categoria Giovani Artisti con l’opera S-piegare).
Insieme ripercorriamo l’esperienza con il Premio Nocivelli e scopriamo qualcosa in più su chi crede nel progetto e negli artisti…

Premio Nocivelli 2012… La parola ai vincitori

BRESCIA | Accademia di Belle Arti Santa Giulia
23 ottobre – 23 novembre 2012

Intervista a CESARE GALLUZZO e GIORGIO TENTOLINI
di
Elena Baldelli

Sono i due vincitori di Premio Nocivelli, categoria under e over 25, da settembre in giro per suggestive sedi bresciane, in mostra con gli altri finalisti della quarta edizione. In primis il Parco Comunale Lina ed Angelo Nocivelli, poi la Chiesa della Disciplina di Verolanuova e ora l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia dal 23 ottobre al 23 novembre 2012…

GIORGIO TENTOLINI. L’OMBRA DEL REALE

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

Ha fatto le scuole d’arte e gli stages d’uso, ha impegni crescenti come grafico free-lance, vive e lavora nell’azienda agricola di famiglia, alla periferia di Casalmaggiore, provincia di Cremona al confine emiliano. Le opere di Giorgio Tentolini  - su carta e acetati - partono dalla fotografia, progetta in digitale e realizza con un minuzioso lavoro manuale (forbici e bisturi).........

Mauro Bianchini - Lombardia Oggi - 17/06/12
Mauro Bianchini - Lombardia Oggi - 17/06/12
Andrea Dall'Asta - INSIDEART - Giugno 2012
Andrea Dall'Asta - INSIDEART - Giugno 2012
Gazzetta di Parma - 19 maggio 2012 - di Stefania Provinciali
Gazzetta di Parma - 19 maggio 2012 - di Stefania Provinciali

Giorgio Tentolini: Voyage of an artistic mind

DANTE mag. n.1 - Luglio 2011

Aesthetic work can never be planned. I leave the pattern to unfold spontaneously so it can reflect its own identity.

catalogo completo della mostra personale "Pilot(t)ami!"
catalogo completo della mostra personale "Pilot(t)ami!"
LA SERA di Parma - 21/04/2011
LA SERA di Parma - 21/04/2011
LA SERA di Parma - 13/04/11
LA SERA di Parma - 13/04/11

Il mARTEdi - Gazzetta di Parma

Margherita Portelli (22/03/2011)

C’è tutto un risvolto metafisico, nelle sue opere, che meriterebbe pagine intere ricamate da chi, sull’arte, ha rovesciato fiumi d’inchiostro. Ma siamo sicuri che - questa volta - si farà bastare volentieri le impressioni affascinate di una «penna» acerba ma curiosa. Giorgio Tentolini, 32 anni, grafico freelance di mestiere, è, di natura, artista. Residente a Casalmaggiore, fa parte dell’Archivio Giovani Artisti di Parma e provincia dal 2003, e dopo il diploma all’istituto d’arte Toschi, ha frequentato un corso di comunicazione all’Università del Progetto di Regg....

Nomi, luoghi e date.

Giorgio Tentolini intervistato da Massimiliano Briarava Cosati (01/03/2011)

Nomi, luoghi e date. Si compone uno schema degli sconfinamenti, dei viaggi, si ricordano gli incontri necessari. Riporto questi incontri, in breve, perchè riunire i compagni mi piace, e mi dà qualche idea su chi sono io, su cosa divento. E’ una sintesi, utile a vedere ora, da fuori, come funziona questa collaborazione tra il lavoro e la bellezza (la fortuna).
Il mio approccio al lavoro è di tipo analitico: parto da un percorso schematico che mi permette sia di analizzare il fine che voglio comunicare che....

7 NOTE – VISUAL PROJECT

Siria Bertorelli (26-4-2009)

Il fotografo è colui che utilizza la macchina fotografica per fare delle fotografie. L’artista è colui che esprime il suo pensiero attraverso un mezzo, che può anche essere la fotografia. Quindi un artista utilizza il suo medium in funzione del messaggio che vuole ottenere, disinteressandosi talvolta delle particolarità specifiche del mezzo utilizzato. E’ importante partire da questa riflessione sulla diversità concettuale che esiste tra fotografo-artigiano e artista-fotografo per comprendere maggiormente il lavoro che presenterà l’artista....

KAIROS/KRONOS

Cristiano Boni (17-06-2008)
Il Tempo, passaggio obbligato della vita, dell’esistenza umana in quanto tale.
I secondi, i minuti e le ore scorrono veloci, inarrestabili..in una folle corsa dove il traguardo ci e’, purtroppo, sconosciuto.
Il Tempo, il cui incedere è certo, riconosciuto, scandito e datato... questa è la dimensione di Kronos alla quale si contrappone quella fatua di Kairos.
Quest’ultimo è l’attimo, il momento, l’adesso, l’ora o mai piu’....

Con il mio Danzatore partecipo alla Biennale Giovani Artisti di Bari

di Ursula Boschi - fonte: parma giorno e notte 24/05/2008
C’è il tempo dell’uomo, c’è l’attimo che fugge e c’è il tempo inesorabile che rende l’uomo impotente di fronte al suo volere: sono energia vitale intrappolata nella struttura come i gesti di un danzatore dentro una rete, sono Kairos/Kronos di Giorgio Tentolini che rappresenterà le arti visive per Parma alla XIII Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo che si svolgerà a Bari dal 22 al 31 maggio....

animula vagula blandula

Valter Rosa (15-12-2007)

Tentolini, giovane artista che già si è segnalato in numerose e prestigiose rassegne espositive, presenta in questa occasione alcune sue opere recenti accanto a una nuova serie di lavori che dà il nome alla mostra: Animula vagula blandula.
A voler ridurre l’evento al suo primo livello di contenuti, lo spunto figurativo di partenza è “l’uomo che cammina”, o meglio la sua labile traccia disincarnata in una percezione distante, emotivamente neutra e quasi distratta....

punto 15
Vania Stukelj (23-02-2008)

La serialità di molti lavori, crea le premesse per una loro presentazione in una chiave più complessa. Per esempio la serie unknown di Giorgio Tentolini parte da una tecnica molto peculiare: incidere dei bassorilievi su blocchi di carta. Ne emergono delle figure-segnale, semplificate e astratte: tratti di persone “sconosciute” che avanzano nel vuoto, nel bianco della carta. E’ il taglio della luce che rivela pienamente le presenze e che conferisce un valore enigmatico e metafisico....

Fondazione Marenostrum - Laboratorio Palmaria

Marco Nereo Rotelli (20-02-2008)

Giorgio Tentolini lavora sul concetto di identita’, le sue opere son stratificazioni di sogni e verità passate, un viaggio della mente verso un centro vuoto, tragicamente bellissimo.

I labirinti di Tentolini
Andrea Visioli (05-04-2007)

Ho il piacere e il travaglio di ascoltare le preparazioni attente di Tentolini. In percorsi tortuosi la sua è una Ricerca che rasenta l’autopunizione,accurata, sacrificante, penitente. Tentolini ha ancora la voce del Silenzio che autodemolisce ogni volta le proprie convinzioni, lasciando a bocca aperta: testimone di estreme ed immediate modestie di quella realtà che funziona purché semplice, autentica. La sua è una ricerca che procede per archetipi, ogni volta individuati nell’universo imagopoietico di riferimento presente in ogni cultura....

antichi antenati
Vania Stukelj (26-11-2006)

Il Lavoro di Tentolini è l’esito di un progetto a lungo meditato, che parte da una riflessione sulla storia di Palazzo Pigorini. L’idea iniziare era quella di accogliere il visitatore allestendo una sorta di “galleria degli antenati”, partendo dalla suggestione della memoria di alcuni abitanti storici della “casa”. Targhe, iscrizioni, ma anche un dipinto del Scaramuzza ricordano ancora il poeta Angelo Mazza, protagonista della scena culturale di Parma tra mine Settecento e inizio Ottocento. Tentolini è, invece, affascinato da un’altra presenza....

Genomi - spazi non identificativi umani
Roberto Cazzolla (03-05-2006)

Tentolini con indole eclettica e versatile, rievoca i suoi vissuti in ogni azione. E’ quindi il suo un meccanismo basato sulla memoria, una memoria non tanto visibile quanto di sensazione. La sua arte fatta di assemblamenti, di confusione razionalizzata arriva all’occhio dello spettatore dopo infiniti passaggi di pulizia, privilegiando quegli elementi che possono assumere una funzione simbolica.
“Genomi” o “Spazi non-identificativi umani” come la si potrebbe anche chiamare va ad agire ancora una volta sul suo passato....

Tentolini si è impossessato dell’elemento che più lo ipnotizza.
Andrea Visioli (01-02-2005)

Il suo è un viaggio silenzioso, un viaggio atopico in cui il metodo di indagine ha come condizione principale un’interiorità partecipata.
Ed è da questa diversità di sguardi che parte e ricomincia, trasferendo gli innumerevoli messaggi di stratigrafie fino a ricomporre nuove caratteristiche strutturali: un processo tomografico che procede per sommazione, cogliendo indicazioni nuove. La totalità dello spessore è la sua organizzazione multiculturale, che palesemente non è di ostacolo....