GALLERIA DI RIFERIMETO REFERENCE GALLERY

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LA LEGGEREZZA DEL TULLE

di Mariateresa Ceretelli

Wall Street International

24 aprile 2014

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale - 28/06/12

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

GALATEA European Magazine

Luglio Agosto 2012

 

Tentolini si è impossessato dell’elemento che più lo ipnotizza.
Il suo è un viaggio silenzioso, un viaggio atopico in cui il metodo di indagine ha come condizione principale un’interiorità partecipata.
Ed è da questa diversità di sguardi che parte e ricomincia, trasferendo gli innumerevoli messaggi di stratigrafie fino a ricomporre nuove caratteristiche strutturali: un processo tomografico che procede per sommazione, cogliendo indicazioni nuove. La totalità dello spessore è la sua organizzazione multiculturale, che palesemente non è di ostacolo ma di accettazione di diversa origine e di sovrapposizione di ambienti diversissimi. Tentolini, cittadino di un ambito culturale globale, mostra le metropoli interiori, spesso eccesso di impoverimento comunicativo, abuso di messaggi; in lui, invece, servizio diagnostico mediante immagini.
É un processo di elaborazione in grado di fornire una ricostruione tridimensionale, basata però su una deducibilità che ci fa argonauti, mentre su base probabilistica ri-penetriamo nelle sezioni. E c’è tutta una manifestazione di geografia estrema legata all’eremitaggio in ambienti umani diversi, in condizioni di sintesi e ricomposizione di parametri geometrici: una religiosità primordiale che ri-armonizza la somma di intervalli di tempo e di spazio, senza fonderli, ma difendendo vittoriosamente le infinite doppiezze. Questa profonda professione di fede antropologica è, in effetti, Regalo riservato, invito discreto al manifestarsi di corrispondenze ed un lungo discorso che fa delle relazioni una improrogabile dimosrazione di energia pro-creativa.
Tentolini ha il dono dell’economia dell’equilibrio, l’intuizione consapevole che l’uomo ha ancora lo stesso diritto nella sua variabilità di confronto.
È ancora il senso di mistero, che piomba in un fascio di fotoni come un’illuminazione, che ci libera nella forma insondabile di cui sempre intuiamo farne parte; così Tentolini ci doveva il regalo di sapersi aggrappare, e condensare l’incidente cosmico che ricrea il rumore di fondo.

Andrea Visioli

01-02-2005