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LA LEGGEREZZA DEL TULLE

di Mariateresa Ceretelli

Wall Street International

24 aprile 2014

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale - 28/06/12

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

GALATEA European Magazine

Luglio Agosto 2012

 

Delle Dissonanze - This is not Propaganda

Collezione Antonio Stellatelli

Titolo Mostra: Delle Dissonanze - Collezione Antonio Stellatelli
Tipo Mostra: Selezione da collezione privata
Curatore Mostra: Nico Sandri
Progetto e Organizzazione Mostra: Beyond Factory, Verona
Patrocinio Istituzionale : Comune di Verona - Cultura, Provincia di Verona
Vernissage: Lunedì 03 Dicembre 2012 ore 18:30
Periodo: 03 - 16 Dicembre 2012
Orari Mostra: 16.00 - 20.00
Sede Espositiva: Palazzo Della Ragione - Verona
Catalogo: disponibile presso la mostra
Titolo Catalogo: Delle Dissonanze - This Is Not Propaganda. Collezione Antonio Stellatelli.
Casa Editrice: L’Artistica Editrice
Catalogo a cura di: Beatrice Benedetti, Marina Pizziolo, Romano Ravasio e Antonio Stellatelli
Contatti: Beyond Factory - via Timavo, 5 - 37129 Verona - Italia
info@beyond-factory.com  - www.beyond-factory.com  - tel. +39 333 59 76 931

Artisti presenti in catalogo:
Luca Andreoni, Gabriele Arruzzo, Alessandro Bazan, Olivo Barbieri, Matteo Basilè, Carlo Benvenuto, Giuseppe Bergomi, Andrea Bianconi, Botto e Bruno, Fratelli Calgaro, Andrea Chiesi, Marco Cingolani, Marco Cornini, Giacomo Costa, Valentina D’Amaro, Paola De Pietri, Gehard Demetz, Francesco De Grandi, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Federico Ferrarini, Giovanni Frangi, Daniele Galliano, Jonathan Guaitamacchi, Federico Guida, J&Peg, Ryas Komu, Luisa Lambri, Ma Liuming Fen-Ma Liuming, Giovanni Manfredini, Andrea Mastrovito, Gianni Ferrero Merlino, Barbara Nahmad, Davide Nido, Walter Niedermayr, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Pierluigi Pusole, Ugo Riva, Francesca Rivetti, Rong Rong & Inri, Livio Scarpella, Paolo Schmidlin, Mithu Sen, Alessandra Spranzi, Giorgio Tentolini, Velasco, Paolo Ventura.

La Collezione Antonio Stellatelli in mostra a Palazzo della Ragione a Verona: una delle collezioni di arte contemporanea italiana più prestigiose.
Antonio Stellatelli, come tutti i veri collezionisti e appassionati d’arte, in questi anni ha infatti scoperto e seguito i più grandi artisti italiani contemporanei, oggi richiesti ed apprezzati anche a livello internazionale.
Olivio Barbieri, Matteo Basilè, Giacomo Costa, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti, Luca Pignatelli, sono solo alcuni dei nomi, che tra arti pittoriche, plastiche e fotografia sono presenti in una collezione che vanta oltre 500 opere e installazioni: un prezioso patrimonio di arte e cultura del nostro Paese, testimonianza storica di questo attuale momento artistico in Italia.
Una grande collezione, volta  a parlare del ritorno ai fondamentali dell’arte, alla tecnica, al concetto di bello.
L’inaugurazione vedrà la presenza non solo degli artisti le cui opere sono contenute nella collezione, ma di galleristi e critici da ogni parte di Italia che hanno seguito la nascita di questa collezione e ovviamente le autorità cittadine.
Un momento unico per la Città di Verona, per tornare ad essere attrice di un nuovo rinascimento dell’arte italiana: prima tappa di un tour espositivo internazionale che toccherà New York e Nuova Delhi.

DELLE DISSONANZE - Collezione Antonio Stellatelli
di Nico Sandri

Vienna, 14 Gennaio 1785. Tre Violini, un Violoncello. Un Compositore: Wolfgang Amadeus Mozart.
Il quartetto K 465 n.19 in Do Maggiore prese vita quel giorno invernale portando in grembo una spinta d’avanguardia senza eguali per l’epoca, cambiando così il corso di come la musica potesse essere percepita, capita e composta. Il punto cardine della composizione è rappresentato dalle diverse tonalità nelle quali viene suonata, ma che si uniscono creando un armonia mai sperimentata prima, creando un tutto che sublima la somma delle sue parti, creando un incredibile unione tra elementi dissonanti tra loro. La dissonanza di queste entità renderà celebre il brano che prenderà l’appellativo “Delle Dissonanze”.
Una collezione d’Arte, specialmente se parliamo di Arte Contemporanea, deve riuscire a creare questa armonia tra i vari strumenti, artisti, che la compongono, così come di conseguenza l’esposizione che è chiamata a racchiudere con una selezione di note, opere d’arte, l’essenza e la coesione universale che rende l’arte di valore globale. E proprio il carattere universale che l’arte che vive al suo interno ha spinto, e quasi chiamato naturalmente a sè, l’inserimento in mostra di un momento di dissonanze globali rappresentato da artisti italiani, indiani e cinesi, che dialogano in perfetta armonia nonostante le importanti diversità di tonalità che fisiologicamente e culturalmente portano in dote.
L’esposizione diventa quindi un percorso nel presente più vero e profondo, un viaggio che mostra la spinta vitale dell’Arte Contemporanea Italiana, un’arte che parla della natura umana, della condizione umana e della inevitabile pulsione verso il concetto più profondo di Bellezza. L’idea torna protagonista in modo deciso, il concetto la aiuta a razionalizzarsi e la tecnica sublime che questi artisti utilizzano la rende viva, esistente e fortemente presente. L’attenzione al mezzo rende questa collezione straordinaria, un’attenzione dettata dall’amore per l’arte.
Infine esiste ancora una dissonanza meravigliosa che apparentemente rischia di scomparire in quanto talmente imponente che quasi diventa rarefatta: la sede dell’esposizione, ovvero il Palazzo Della Ragione a Verona. Questa macro dissonanza che si crea tra la città di epoca Romana, quale Verona, Il Palazzo Della Ragione costruito nel XII secolo, e le opere d’arte contenute per l’esposizione del XXI secolo. Si crea così una continuità storica e sociale del valore dell’arte e delle arti in generale, nel quale percorso si riesce ad ammirare come dissonanze a più livelli si riuniscano in una splendida armonia con l’augurio che questo si applichi quotidianamente alle nostre vite.

OPERA PRESENTATA:

L'UOMO CHE CAMMINA

2012

3 reti in pvc incise a mano, fondale in cotone nero

280x100x30 cm

OPERE DI ALTRI ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA