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LA LEGGEREZZA DEL TULLE

di Mariateresa Ceretelli

Wall Street International

24 aprile 2014

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale - 28/06/12

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

GALATEA European Magazine

Luglio Agosto 2012

 

L'arte contemporanea aiuta l'arte antica: un progetto promosso da Mantova Creativa per il restauro di affreschi attraverso la vendita benefica di opere donate da artisti mantovani e non.

Il terremoto che ha colpito la Pianura Padana ha visto direttamente coinvolta anche Mantova.
Sono stati feriti interi centri che rappresentano il fulcro vitale di un territorio.
Sono state colpite le persone, gli edifici e la stessa storia.
Le scosse del terremoto hanno portato paura e devastazione, ma è proprio nei momenti di crisi che la qualità della gente tende ad emergere.

Obiettivo del progetto, promosso da Mantova Creativa, è dare una "scossa creativa", contribuendo a creare una rete di sostegno per il recupero di quegli edifici e di quelle opere che fanno di Mantova un bene dell'umanità.
L'idea è di chiedere agli artisti, ai creativi di donare un proprio lavoro per una vendita finalizzata al restauro di uno o più affreschi danneggiati dal recente terremoto. L'intero ricavato sarà destinato a tale scopo.

In occasione del Festivaletteratura, che si terrà dal 5 al 9 settembre 2012, sarà possibile acquistare le opere esposte in Palazzo Massarani, Via XX Settembre, 31 a Mantova.
L'inaugurazione dell'evento Arte per arte sarà il giorno 4 settembre alle ore 18.00, mentre durante i giorni successivi sarà possibile accedere a Palazzo Massarani dalle 18:00 alle 22:00.

http://www.mantovacreativa.it/

 

clica sul link per accedere alla pagina web di Arte per Arte. sono presente con il progetto EXTRAMUROS

Ho realizzato quest'opera partendo da una fotografia che ho scattato nei pressi di San Felice sul Panaro il 2 giugno, nel pieno quindi dello sciame sismico che ha colpito il territorio. L'opera consiste di per se, nella sovrapposizione di diversi strati di carta sui quali ho impresso i livelli di chiaroscuro dell'immagine, sono poi andato ad eliminare con bisturi la parte pigmentata lasciando solamente le stratigrafie del supporto.

Mi interessava rendere il senso di smarrimento che il crollo di queste cascine ha prodotto nel paesaggio così come negli animi: da una parte la sensazione di un vuoto incolmabile, dall'altra il silenzio di una terra forte, determinata nel risollevarsi.