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LA LEGGEREZZA DEL TULLE

di Mariateresa Ceretelli

Wall Street International

24 aprile 2014

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale - 28/06/12

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

GALATEA European Magazine

Luglio Agosto 2012

 

suppliciacion

suppliciations
2004/2009
scultura/sculpture
1 pezzo/piece - 15X30X15
stampa laser su plexiglass/laser print on plexiglass

Il corpo è di fatto il protagonista.
La passione passa attraverso il corpo, lo percorre e lo trasfigura.

Quello che mi ha condotto è l’idea che una visione totale non porti a una visione, piena, del soggetto-persona che si può invece ritrovare attraverso una summa di visioni parziali.

L’immaginario e il corpo sono i due lati eccentrici dell’io, quelli che meglio rappresentano l’instabilità della ragione e l’esibizione di una condizione di vertigine e disordine che circonda il soggetto-persona e lo assedia, ne consuma la presenza.
 
Rifacendomi al tema del conflitto (lo scontro di passioni) ho lavorato sul corpo voluttuoso di Artaud utilizzando come veicolo il mio stesso corpo perché ho voluto provare a non  essere un uomo ma, prima di tutto, un corpo d’uomo da cui era venuta fuori tutta la vita.

Ho trovato in numerose manifestazioni espressive dell’opera di Artaud “Succubi e Supplizi”, quasi il logos e il significato del mio lavoro.
Ultima dell’autore francese, è una raccolta dei suoi scritti, dettati nei primi mesi del 1946 nel manicomio di Rodez, stazione finale di una lunga tortura iniziata nove anni prima e segnata da sofferenze e umiliazioni indicibili.
Come dicono gli stessi curatori del volume, l’opera può essere definita “una sorta di stenografia bruciante, dove la psiche e il corpo (e mai il corpo è stato così ossessivamente presente in una scrittura) si scontrano, si insidiano, si sopraffanno”.

“Tra il corpo e il corpo non c’è niente, niente tranne me. Non è uno stato, non un oggetto, non uno spirito, non un fatto, ancor meno il vuoto di un essere, assolutamente niente di uno spirito, né dello spirito, non un corpo, è l’intrapiantabile io. Ma non un io, io non ne ho. Non ho un io, ma non c’è altro che io e nessuno, nessun incontro possibile con l’altro, ciò che io sono è senza differenziazione nè opposizione possibile, è l’intrusione assoluta del mio corpo, dappertutto”. A.Artaud

Dedico questo lavoro a Sandra che sa tutto di me.

Ringrazio di cuore Roberto, Ildebrando e la mia famiglia.

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.06 / 2009 Collettiva/collective / “States of flux” / S&G Arte Contemporanea / Pariser Strasse 3, 10719 Berlin / a cura di/curator Adriana Gonzales / www.sggalleries.com

.11 / 2004 Menzione speciale per la selezione/special mention at the selection for / “Biennale of Young Artists from Europe and the Mediterranean XII edition Napoli 2005” / a cura di/curator Vanja Strukelj @ Archivio Giovani Artisti di Parma