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LA LEGGEREZZA DEL TULLE

di Mariateresa Ceretelli

Wall Street International

24 aprile 2014

CORPI RAREFATTI: L'UOMO INCORPOREO IN CERCA DI UNA STORIA

di Matteo Galbiati

Espoarte 79 - 1° Trimestre 2013

Atelier: Giorgio Tentolini

Marta Santacaterina

FermoMag 24-04-2013

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale - 28/06/12

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

GALATEA European Magazine

Luglio Agosto 2012

 

kairos>kronos

 

Kairos>kronos
2007
installazione/installation
5 pezzi/pieces - 45X80X12 (cad./each)
rete metallica, spilli e legno/wire nets, pin and wood

In mitologia Kairos, il più giovane dei figli di Zeus, è il dio dell’opportunità contrapposto a Kronos, il dio del tempo “oggettivo”, seriale e della datazione. Kairos è inteso da Aristotele come il tempo che da valore: “ciò che accade nel momento opportuno e buono”.
Kairos rappresenta tuttavia, con la famiglia dei termini ad esso legati, anche il movimento, il cambiamento, l’energia del nuovo.
E con il cambiamento, il ri-creare fa i conti con l’insicurezza: dal punto di vista etico, nella letteratura greca, Kairos è sinonimo proprio di insicurezza.

“Nessuno infatti, quando è al principio, può sapere che cosa troverà in sé. E come potrebbe anche presentire ciò che troverà, dal momento che ciò che troverà non esiste ancora? Con strumenti presi in prestito egli scava in un terreno che esso pure è preso in prestito ed estraneo, è un terreno che appartiene ad altri. Quando per la prima volta, d’improvviso, si trova dinanzi qualcosa che non conosce, che non gli giunge da nessuna parte, egli si spaventa e vacilla: poiché quella è veramente cosa sua. Può essere una cosa da poco, un’arachide, una radice, una minuscola pietra, una puntura velenosa, un odore nuovo, un suono inesplicabile, o anche una linfa oscura che si spinge lontano: quando egli ha il coraggio e l’accortezza di destarsi dalla prima vertigine di paura per riconoscere e dar nome a ciò che ha trovato, allora comincia la sua vera vita.” E.Canetti 1972

Kairos secondo la mitologia greca è fatale e deve essere colto proprio nel momento in cui accade. è in forma di un giovane danzatore sempre in volo che deve essere tenuto per i capelli. Lisippo lo rappresenta con lungo ciuffo sulla fronte e con la nuca pelata per dimostrare l’inafferrabilità di un attimo propizio.

Ho chiesto ad un giovane coreografo - Daniele Albanese - di elaborare queste informazioni ritenendo, per continuare il mio percorso sullo studio del corpo, di dovermi affidare alla danza per trasmettere la sensazione di tempo inserito in un contesto spaziale.
L’opera è costituita da una serie di fogli di rete metallica sagomati in modo tale che dal loro sovrapporsi si ricostruisca l’immagine. Le sagomature le ho ricavate, per mezzo dell’elaborazione digitale, enfatizzando le zone d’ombra e luce della fotografia e mettendole in sequenza. Attraverso questo percorso di scomposizione ho analizzato il movimento “trattenuto” dalla fotografia e quindi Kairos attraverso il suo alter-ego Kronos. Da qui anche la scelta del materiale, la rete è di per se simbolo di interruzione, filtro,  trappola che blocca per mezzo delle sue maglie, mentre la struttura in legno e la serialità dei listelli ricordan le vetrine di un museo o la teca entomologica e quindi parlano di un tempo misurato, calcolato e definito.
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Kairos is on mytology the youngest son of Zeus. He is the god of opportunity and his alter-ego is Kronos, the god of measured time. Aristotele said that Kairos is the time that places a value on “ everything happen in a good and right time”. Kairos, therefore, symbolizes the movement and the power of tendency to change.

“Nobody, at the beginning, can know what could be found in himself because what he will find does not exist, yet” (Canetti 1972).

I asked to the choreographer D. Albanese to work out the sensation of time into a spacial frame. The work, silhouetted and piled up wire nets, is a path of decomposition and held back motions; Kairos, whom according to mythology is fatal, lives through his alter-ego Kronos. The net is a filter and a trap; the structure is like an enthomological reliquary of a measured, calculated and defined time.

.05 / 2011 Collettiva/collective / “Perpetuum Mobile” / Museo Diotti / Casalmaggiore (CR) / a cura di/curator Valter Rosa / www.museodiotti.it
.09 / 2008 Collettiva/collective / “Generazioni Creative” / Parco Ex Eridania / Parma / a cura di/curator Archivio Giovani Artisti di Parma
.05 / 2008 Collettiva/collective / “The XIII Edition of the Biennial of young artist from Europe and the Mediterranean” / Fiera del Levante / Bari / a cura di/curator BJCEM
.04 / 2008 Personale/solo exposition / “Trasformazioni. Kairos/Kronos” / Temporary Art-box / Parma / a cura di/curator Marco Turco @ Archivio Giovani Artisti
.04 / 2007 Collettiva/collective / “Laboratorio Mediterraneo @ arte fiera 2007” / Fiere di Parma / Parma / a cura di/curator Vanja Strukelj

 

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ringrazio Cristiano per il prezioso aiuto

I thank Cristiano for his valuable help