news
KAIROS/KRONOS - di Cristiano Boni
17-06-2008
Anche Tentolini alla Biennale dei Giovani Artisti a Bari
29-05-2008
Con il mio Danzatore partecipo alla Biennale Giovani Artisti di Bari
24-05-2008
XIII BIENNALE DEI GIOVANI ARTISTI DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO
18-05-2008
TRASFORMAZIONI.KAIROS /KRONOS
02-04-2008
TRASMUTAZIONI
09-03-2008
Artour-O
26-02-2008
punto 15 - Vania Stukelj
23-02-2008
Fondazione Marenostrum - Laboratorio Palmaria - di Marco Nereo Rotelli
20-02-2008
animula vagula blandula. di valter rosa
15-12-2007
Kairòs e kronos: è tempo di Giorgio Tentolini
14-04-2007
I labirinti di Tentolini - di Andrea Visioli
05-04-2007
Confini - Lo spazio del corpo. Stanze dell'abitare
26-11-2006
genomi. di roberto cazzolla
03-05-2006
genomi. di andrea visioli
01-02-2005
antichi antenati
Il Lavoro di Tentolini è l'esito di un progetto a lungo meditato, che parte da una riflessione sulla storia di Palazzo Pigorini. L'idea iniziare era quella di accogliere il visitatore allestendo una sorta di "galleria degli antenati", partendo dalla suggestione della memoria di alcuni abitanti storici della "casa". Targhe, iscrizioni, ma anche un dipinto del Scaramuzza ricordano ancora il poeta Angelo Mazza, protagonista della scena culturale di Parma tra mine Settecento e inizio Ottocento. Tentolini è, invece, affascinato da un'altra presenza, quella di Vittorio Bottego, l'esploratore, nato proprio tra queste mura il 29 luglio del 1860. Alcune foto della fine dell'Ottocento che ritraggono l'antropologo nel suo viaggio lungo il fiume Giuba diventano lo spunto per un lavoro che approfondisce tematiche già affrontate dall'autore. Sono allora le figure degli indigeni incontrati dal Bottego a comparire sulle pareti del lungo corridoio, presenze che affiorano con la consistenza di ectoplasmi. Sviluppando una tecnica su cui sta lavorando da qualche anno, Tentolini seziona e ricompone i corpi, stampati su carta trasparente, giocando sull'effetto che la luce crea sullo sfondo di legno listellato. E' allora lo spettatore che, percorrendo lo spazio, deve cercare il punto in cui l'immagine si definisce, in cui riconquista nel gioco delle ombre proiettate una sua momentanea consistenza, e rincorrere quelle anime guerriere a cui solo il ricordo può dare ancora un attimo di vita.
Vania Stukelj
estratto dal catalogo "CONFINI lo spazio del corpo - il corpo dello spazio"
mostra collettiva a cura di Maria Luisa Pacetti e Vania Stukelj
Palazzo Pigorini, Parma - Palazzo Massari PAC, Ferrara
26 novembre 2006 - 21 gennaio 2007